Quel·le activiste es-tu ?
Les activistes d'actnow!
Riwal, 22 anni, Losanna
Sono terrorizzato dall'entità e dalla gravità della crisi climatica che stiamo affrontando collettivamente.
act now! mi è sembrato uno spazio costruttivo e benevolo, ideale per una trasformazione radicale ed efficace della società.
Nel concreto, contribuisco attivamente alla campagna «Il petrolio uccide», all'accoglienza di nuove persone nella comunità di Losanna e alla creazione di ponti strategici con altre organizzazioni alleate del movimento.
Césarine, 21 anni, Sion
Sono impegnata in act now! dal 2023, spinta dalla necessità di agire di fronte all'emergenza climatica e di far sentire, nel dibattito pubblico, una questione che ci riguarda tuttƏ.
In particolare, organizzo serate di presentazione della campagna “Il petrolio uccide”, accolgo le nuove persone che desiderano impegnarsi a livello nazionale e mi occupo della segreteria dell'Accademia della nonviolenza.
Jean-Pierre, 72 anni, Losanna
Per rispondere all'emergenza del cambiamento climatico, act now! è l'impegno che mi corrisponde meglio, sia per le sue azioni nonviolente che per lo spazio stimolante e accogliente che mi offre.
Sono impegnato nella comunità di Losanna, dove partecipo al coordinamento e all'organizzazione di vari corsi di formazione ed eventi.
A livello nazionale, contribuisco all'aggiornamento dell'organigramma del movimento al fine di chiarire i ruoli e promuovere una collaborazione decentralizzata.
Anna Rogers, 33 anni, Basilea
Il forte senso di comunità che si respira in act now!, nonostante le nostre differenze, e la possibilità di imparare e crescere sia individualmente che collettivamente, sono per me molto preziosi, sono alla base del mio impegno all'interno del movimento.
Per diffondere ulteriormente questo spirito di comunità, sono attiva nel nostro piccolo gruppo locale a Basilea.
Inoltre, intervengo come facilitatrice e formatrice nella filosofia della nonviolenza nell'ambito dell'Accademia della nonviolenza.
Selina, 31 anni, Bienne
Mi impegno con act now! perché sono convinta che l'azione collettiva nonviolenta permetta di rompere con la banalizzazione della violenza e di portare cambiamenti profondi e positivi.
Nel concreto, accompagno le persone che devono affrontare procedimenti giudiziari a seguito delle azioni intraprese.