La nostra constatazione: il petrolio uccide
Le emissioni di gas serra, all'origine dei cambiamenti climatici, sono dovute in gran parte alla combustione del petrolio.
Da solo, rappresenta circa un terzo delle emissioni globali di CO₂ legate all'energia.
La soglia di un riscaldamento distruttivo di +1,5 °C sta per essere raggiunta, con effetti già irreversibili: moltiplicazione degli eventi climatici estremi, alterazione dei cicli dell'acqua, accelerazione dello scioglimento dei ghiacci, destabilizzazione degli ecosistemi.
Il cambiamento climatico provoca ogni anno centinaia di migliaia di morti in più in tutto il mondo.
Le ondate di calore si intensificano, le carenze alimentari aumentano, le malattie si diffondono.
Il petrolio danneggia anche la nostra salute.
L'inquinamento atmosferico causato dai combustibili fossili provoca malattie respiratorie e cardiovascolari e causa milioni di morti premature ogni anno.
Le sostanze derivanti dalla petrolchimica contaminano il suolo, l'acqua e il corpo umano.
Le microplastiche invadono le catene alimentari.
Le maree nere distruggono interi ecosistemi.
Se il petrolio continua a occupare un posto centrale nella nostra vita, è perché la nostra società si è costruita attorno ad esso.
In Svizzera rappresenta ancora circa il 45% del consumo energetico.
Alimenta la maggior parte dei trasporti e una parte importante del riscaldamento.
Ci troviamo di fronte a una vera e propria dipendenza collettiva.
Come ogni dipendenza, essa si basa su potenti interessi economici, su norme sociali radicate e su una forma di negazione.

Il nostro obiettivo: uscire dalla dipendenza, esporre la verità alla pompa di benzina
L'obiettivo della campagna «Il petrolio uccide» è quello di rendere visibile questa dipendenza per poterne uscire e mostrare che esistono alternative possibili.
Le energie rinnovabili sono oggi competitive e in grado di coprire i nostri bisogni essenziali.
Abbandonare il petrolio significa migliorare la salute, rafforzare l'autonomia e aprire la strada a una società più giusta e vivibile.
Vogliamo aprire un dibattito pubblico sulla necessità di ridurre progressivamente, ma con determinazione, il nostro consumo di petrolio.
Nel settembre 2025 abbiamo inviato una lettera alle 13 maggiori aziende di distribuzione petrolifera in Svizzera chiedendo loro di assumersi le proprie responsabilità e di apporre un avviso climatico chiaro e visibile su ogni pompa di benzina.
Per farlo, abbiamo tratto ispirazione dalle campagne contro il tabagismo.
Il messaggio è semplice: bruciare petrolio contribuisce al cambiamento climatico e nuoce alla salute.
Il petrolio uccide.
Se queste aziende si dovessero rifiutare di assumersi questa minima responsabilità di informazione, intraprenderemo azioni nonviolente per portare alla luce questa verità nell'opinione pubblica ed in seguito poter negoziare con loro una via d'uscita.
Ora tocca a te
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